Dopo questo ennesimo “attentato” alla vita delle Guardie Giurate, perché di questo si tratta se analizziamo i fatti; è ovvio che l’assalto è stato messo in atto per rubare i valori trasportati, ma quello che deve essere chiaro è che i << valori >> li trasportano dei lavoratori che quotidianamente rischiano la loro vita !!
Pertanto non possiamo esimerci, innanzi tutto, dal manifestare la nostra massima vicinanza a tutti questi lavoratori che ingiustamente vengono ormai esposti ad un rischio troppo alto che deve essere assolutamente affrontato.
Come visto dalle immagini che rimbalzano a destra e manca dei media e social, bloccare una carreggiata posizionando auto di traverso, incendiare camion, per poi far esplodere il furgone del trasporto valori, certamente non può essere “etichettata come una rapina al trasporto valori” ma, ribadiamo, un ennesimo attentato alla vita dei lavoratori.
Come riportato dai media, dai video si vedono almeno sei persone agire a volto coperto, alcune con indosso tute bianche e imbracciando armi da guerra (Kalashnikov e bombe). La banda ha agito usando persino auto con lampeggianti, per camuffarle come auto civili in servizio alle forze di polizia.
Per fuggire in fine hanno rapinato dell’auto di alcuni automobilisti in transito.
Una gazzella dei carabinieri è stata colpita da alcuni proiettili esplosi nel corso dello scontro a fuoco consumatosi subito dopo l’assalto.
Per fortuna almeno non si registrano feriti tra i militari, le Guardie Giurate e i cittadini presenti nell’area.
<< Quarto assalto a un portavalori in 4 mesi recitano i media >>
Gli attacchi ai portavalori in Italia ormai sono diventati azioni di tipo paramilitare, basta vedere le immagini per capire il grado di pericolosità a cui siamo arrivati, il rischio è diventato altissimo, sono caratterizzate dall’uso di armi pesanti, blocchi autostradali con camion in fiamme, chiodi sull’asfalto e esplosivi per aprire i blindati. I furgoni blindati, pur essendo dotati di tecnologie avanzate, sono progettati per resistere a tali assalti per un tempo limitato, troppo limitato per quello che sta accadendo oggi e non bastano più da soli per permettere la fuga o la messa in sicurezza dei beni. C’è bisogno di nuove misure, monitoraggio delle aree a rischio – individuare delle zone rosse in cui al furgone e navetta di scorta bisogna affiancare pattuglie delle ff.oo., almeno per i tratti individuati ad alto rischio. Dotare anche i furgoni blindati delle tecnologie di macchiatura delle banconote con inchiostro indelebile in caso di attacco, come avviene già per gli ATM. Ma soprattutto … mettere davvero mano alla riforma della figura professionale della Guardia Giurata.
Questo non è un caso isolato. Non è un caso tragico. Se non si interviene subito, questo potrebbe diventare il nuovo modo di assaltare i furgoni del trasporto valori.
Sui media si legge che : un anno e mezzo fa, una rapina identica era stata messa a segno lungo la stessa superstrada: Ak-47 in pugno, i furgoni dati alle fiamme, la fuga grazie ai guard-rail tagliati. Ad ottobre 2025 altro assalto sulla A14 tra le uscite Loreto-Porto Recanati e Civitanova Marche. L’1 dicembre l’attacco ad un blindato è stato fatto lungo la A2 in Calabria. Un mese fa, sempre sull’autostrada A14 c’è stato un altro assalto poco più a sud.
Per fermare questa escalation non vi è altra strada se non quella di equiparare – almeno per questi servizi e a tutti quelli indispensabili per la collettività – la figura della Guardia Giurata a quella delle Forze dell’Ordine.
Non è possibile e non è nemmeno chiaro il perché lo Stato affidi sempre più compiti di elevata sicurezza agli Istituti di Vigilanza se poi le Guardie Giurate non hanno una figura ben chiara nel nostro Ordinamento Giuridico.
Avete mai sentito che dei malviventi hanno rapinato dei poliziotti in divisa ? Di sicuro non è una notizia nota, mentre al contrario si sente spesso che la Guardia Giurata è stata aggredita per essere rapinata, rispondendo a questa banale e retorica domanda si capisce l’importanza di una riforma del settore della Vigilanza Privata che non può più attendere, in quanto non si tratta di una gratifica di settore, ma di una necessità per poter continuare a lavorare senza dover sperare ogni giorno di poter tornare a casa !!